Episodio 2. Decisioni difficili.
Nell’ufficio del capo, l’aria è pesante. Forse per il pranzo messicano che giace, consumato a metà nella sua vaschetta, o forse per una brutta notizia in arrivo per i nostri scienziati.
I quattro siedono ansiosamente sulle sedie vicino alla scrivania. Il capo è seduto al suo posto con aria estremamente seria.
Capo: Signori, vi avevo detto che se mi fosse giunto alle orecchie che stavate perdendo ancora tempo nell’orario di lavoro, con quella storia del creazionismo …
Ravioli (interrompendo improvvisamente il discorso del capo) No, capo! Io non c’entro niente con quelle riviste! Sono di Banani!
Banani: Eh, no! Io le ho prese solo in prestito. Le riviste sono di Papaia!
Capo: Ma che state a dire? Quali riviste?
Ravioli (imbarazzato): Riviste … No, volevo dire …Filtri solari del telescopio … Quelli che si sono rotti … ieri… per sbaglio.
Banani: Eh, no! Si sono rotti perchè li hai fatti cadere per guardare l’orologio, mentre aspettavi l’ora di pranzo!
Capo (gridando): Ravioli, e Banani! La mia faccia vi sembra di uno che sta scherzando?
Banani: No, signore…. Certo che no!
Ravioli (imbarazzato): Scusa capo. Non succederà più.
Il capo respira profondamente, per continuare il suo discorso.
Capo: Come stavo dicendo, ho parlato con i superiori e sono d’accordo con me, nel lasciarvi lavorare all’osservatorio. Ma …
Banani (piangendo): Non mi licenziare per favore … c’ho famiglia!!!
Capo (irritato): Banani! Ma allora sei sordo! Non ho appena detto a te e a Ravioli, di non interrompermi?
Banani (singhiozzando): A dire la verità, capo, sono sordo da un orecchio. Comunque … scusa …. Non lo farò più.
Il capo si mette le mani nei capelli. Poi, a bassa voce, conta fino a tre, facendo una mossa di yoga.
Capo: Non vi avevo avvertito che il Big Bang, in questo osservatorio, non va messo in discussione?
Papaia: Si, capo, mi ricordo bene che l’hai fatto.
Capo: E allora, mi puoi spiegare, che ci fa questa nota sul vostro report?
Banani: Quale nota?
Ravioli: Quale report?
Capo: Scusa Ravioli, ma tu lavori qui, per caso?
Ravioli: Spero di sì, capo…
Capo: Papaia ha aggiunto alla fine del vostro report settimanale con i dati delle misurazioni, una nota sulla “tensione di Hubble”.
Ravioli: Hubble? Chi è Hubble? Aspetta un attimo … Non è mica quel nuovo impiegato?
Banani: Sì, sì, è proprio lui. Anch’io l’ho notato che è un po’ teso, ma è normale, ha iniziato da pochi giorni…
Ravioli: Eh, Papaia! Che bisogno c’era di parlare del nuovo impiegato nel report? Si tratta solo di dati…
I capo sta battendo la testa contro al muro del suo ufficio.
Papaia: Signori, parlando della tensione di Hubble, non ci riferiamo all’ansia del nuovo impiegato! Si tratta di un problema con la costante di Hubble in cosmologia!
Ravioli (batte le mani): Certo! Lo sapevo! E’ ovvio che si tratta di cosmologia. Lo so benissimo, stavo solo scherzando.
Banani (ridendo nervosamente): Eh, eh! Per un attimo abbiamo fatto confusione. Naturalmente, tutti conoscono la “pressione di Hubble”!
Papaia: No, Banani, non è la ‘pressione”, è la “tensione” … la “tensione di Hubble”!
Banani(fingendo): Sì, non è quello che stavo dicendo io? La “Pensione di Hubble”.
Ravioli (sottovoce): Papaia, lascia perdere, è sordo da un orecchio!
Capo: La “tensione di Hubble”. Esattamente. E qui viene appunto il problema. Quello col tuo report, Papaia!
Papaia: Ti riferisci a quella nota finale, capo?
Capo: Proprio quella… Mi sembrava di essere stato chiaro l’ultima volta, ma forse mi sono sbagliato…
Papaia: Non ti sei sbagliato, capo. Quella era una semplice osservazione.
Capo: Lasciami leggere qua, per rinfrescarti la memoria…
Il capo rovista tra le carte, poi trova il rapporto di Papaia.
Capo: “… E, visto che, usando la radiazione cosmica, il valore della costante di Hubble è notevolmente differente da quello misurato usando il redshift, questo ci suggerisce che il modello cosmologico che stiamo usando, potrebbe dover essere ripensato.”
Papaia: Sì, è la verità!
Capo: Ma allora non capisci? Non ti ho detto che la verità non paga il tuo affitto?
Papaia: Me lo hai ricordato l’ultima volta, capo!
Capo: Proprio così. E sai bene che a questo problema abbiamo sempre risposto che si tratta di un errore legato alla strumentazione!
Papaia: Capo, tu sai meglio di me che gli strumenti non possono produrre un errore così grande.
Capo(irritato): Ma che ti prende Papaia? Ci vuoi far licenziare tutti? La colpa è degli strumenti, punto e basta! Questo è quello che vogliono sentire gli investitori, e questo è quello che gli diciamo!
Papaia (abbassando lo sguardo): Ho capito perfettamente, capo!
Capo: Adesso immagina la fatica che ho fatto, stamattina, a inventare delle scuse per coprirvi.
Papaia: Mi spiace, capo. D’ora in avanti seguirò il protocollo concordato.
Capo: Papaia, io, te e i tuoi assistenti, ci conosciamo da anni. So che siete dei buoni scienziati, anche se un po’ troppo distratti e imbranati. Per me potete pure tenervi il posto.
I quattro improvvisamente iniziano a saltare di gioia. Ma il capo li interrompe.
Capo: Ma ….
Papaia: Ma …. Cosa?
Capo: Ma … quelli ai piani alti, non la pensano come me, e vogliono essere sicuri che questi incidenti legati al creazionismo, non si ripetano in futuro.
Banani: Dica pure loro, che possono stare tranquilli.
Capo (sbuffando): Non è così semplice, Banani! Credimi!
Ho avuto una riunione difficile con loro e li ho convinti a non licenziarvi in tronco. Loro hanno accettato, per adesso. Ma, a una condizione…
Ravioli: Quale?
Capo: Dovrete … superare un test.
Papaia (ridendo): Ah, ah! Un test di astronomia … per noi sarà un gioco da ragazzi!
Capo: Non si tratta di un test tecnico.
Banani: No? E allora, di che si tratta?
Capo: Un test psicologico.
I quattro rimangono, per un attimo, congelati. Poi si guardano tra di loro con faccia spaventata.
Ravioli (sottovoce): scopriranno che siamo matti?
Banani (sottovoce): Oh, Ravioli! Parla per te!
Capo: Forse non avete ancora capito la gravità della situazione. Domani mattina dovrete presentarvi nello studio dello psicologo, al terzo piano, stanza A. Verrete valutati, e farete un test psico-attitudinale. Se non lo passate … siete fuori!
Papaia: Ma …
Capo: Niente ma! E adesso, se non vi dispiace, ho molte cose da fare.
Il capo torna al suo lavoro, sfogliando alcuni documenti, mentre Papaia e gli altri escono dall’ufficio.
Igor: Sapete? Ravioli e Banani mi sembrano sempre più come il nuovo impiegato… nervosi, confusi, e senza sapere un tubo di astronomia. L’unica differenza? Lui ha appena finito di entrare, e voi avete appena finito… per essere licenziati!