Papaia e il test. Episodio 3: una notte insonne.

Siamo al portone di ingresso della NASAL. I quattro arrivano di buon’ora, e, come tutti i giorni, timbrano il cartellino.


Ravioli: Ragazzi, sono molto preoccupato per questo test. Questa notte non sono riuscito a chiudere occhio.


Banani:  Non preoccuparti, Ravioli. Vedrai che non sarà niente di che.


Ravioli: Ah, Sì? E come fai a saperlo?


Banani: Ehm… non lo so, volevo solo incoraggiarti.


Ravioli: Papaia ha fatto un bel pasticcio questa volta!


Banani: Sì, Ravioli, ma anche noi abbiamo firmato il rapporto.


Ravioli: Sì, ma la nostra firma è solo una formalità. Quei report noiosi, nessuno li legge!


Papaia: A quanto pare, l’unico che non li legge, quì, sei tu!


Banani: Eh, Ravioli, avresti fatto meglio a leggerli! adesso anche tu rischi il posto. 


Papaia: Ogni volta che firmi qualcosa ti stai prendendo le tue responsabilità! Non lo sapevi?


Ravioli: Uffa! Allora non è solo venire a timbrare il cartellino! Adesso mi tocca pure a lavorare veramente!


Igor: Eh, eh! Ancora per poco, Ravioli!


Papaia: A volte mi chiedo se questa gente abbia realmente un filtro tra il cervello e la bocca!


Banani: A proposito, stavo guardando un documentario sul telescopio Webb, e sembra che ogni volta che fanno una nuova scoperta, si aggiunge un nuovo problema per il big bang.


Papaia: Sì, il lancio di quel telescopio, è costato miliardi, eppure, più che confermare il big bang, gli ha creato dei bei grattacapi. Probabilmente dovranno rivedere tutto.


Banani: La cosa buffa è che invece la teoria di un universo già formato, come afferma la Bibbia, non viene mai smentita dalle nuove scoperte!


Igor: la verità a volte fa male! Soprattutto ai piani alti, quando si ritrovano il conto … in rosso! Non ho mai visto qualcuno pagare tanto per sentirsi dire … che ha torto!


Papaia: su muoviamoci, altrimenti arriveremo tardi per il test. Dobbiamo anche trovare la stanza.


Entrati nell’ascensore, non sanno a che piano andare.


Ravioli: era il sesto piano, vero?


Banani: No, Ravioli. Hai capito male. Era il terzo.


Ravioli: No! Sei tu che hai capito male. Il capo ha detto il sesto.


Papaia: Guarda che Banani ha ragione. Ho sentito bene. il capo ha detto: “al terzo piano”.


Ravioli: E tu, Igor. Cosa hai sentito?


Igor: purtroppo ero distratto e non ho sentito niente. Avete mai notato che quando il capo si arrabbia gli viene la bocca storta? Deve essere un tic nervoso.


Papaia: Eddai, Igor! Perchè pensi solo a prendere in giro gli altri!


Igor: Non è proprio così che funziona! Il segreto per un buon sarcasmo, è quello di iniziare con se stessi!


Banani: Io non ci trovo niente da ridere! Stiamo rischiando il posto di lavoro!


Ravioli: Ho premuto il tasto 3.


Papaia: Sì, l’ho visto che hai premuto il tasto 3. Perchè l’hai fatto?


Banani: E adesso? Che facciamo se il piano giusto è il 6 alla fine?


Papaia: premi anche il 6, che decidiamo.


Ravioli: siamo arrivati al terzo… che faccio, scendo?


Papaia: aspetta…


Banani: le porte si stanno chiudendo.


Ravioli: adesso siamo al sesto. Che facciamo?


Papaia: non so. Che ne pensi Igor?


Igor: mettiamola ai voti!


Dopo molti su e giù, i quattro escono dall’ascensore, al terzo piano.


Igor: da quanto visto, se il nostro lavoro dipende da una valutazione psicologica. Possiamo stare tranquilli… saremo licenziati!

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