Episodio 17: Vecchi cimeli.
Siamo nello studio del professor Faggioli.
La seduta di Ravioli continua.
Faggioli: Non stavamo parlando della visita a tua mamma?
Ravioli: Ah, sì! Per un attimo, pensando al gatto, mi ero dimenticato.
Faggioli: Eravamo rimasti al gatto che prende la scossa, a causa della tisana versata sulla pianta, che in realtà non era tale, trattandosi di una lampada da salotto.
Ravioli: Sì, stavo dicendo che eravamo là in sala quando…
Con un flashback torniamo al giorno della visita di Ravioli ai genitori.
Siamo nel salotto della casa dei genitori di Ravioli.
Mamma: hai bevuto la tisana, Raviolino? Bevi che ti fa tanto bene!
Ravioli: Ehm… sì, mamma! A proposito, stavi dicendo che hai una sorpresa per me!
Mamma: Ah, sì! Aspetta, che vado di là a prenderla!
La mamma va nell’altra stanza. E Ravioli approfitta per sbarazzarsi della tisana indesiderata.
Ravioli: Puah! Che schifo! Dove la svuoto?
Dall’altra stanza la mamma parla con Ravioli.
Mamma (da fuori scena…): Ecco qua, Raviolino! Vedrai che sorpresa!
Ravioli preso dal panico svuota la tazza dietro la poltrona.
Ravioli: Ecco fatto! L’ho svuotata nel vaso della pianta. Ce l’abbiamo da anni!
Ravioli sente uno strano ronzio e puzza di bruciato, proveniente dalla presunta pianta.
Ravioli: Oh, no! Dov’è finita la pianta? Questa è una lampada… è nuova, non l’ho mai vista qua!
La corrente sfrigola attraverso i circuiti elettrici e il liquido della tisana rovesciato da Ravioli.
Ravioli: Accidenti! Adesso ci manca anche il gatto.
Il gatto si è affacciato alla porta. Per qualche secondo esita fiutando l’aria poi si dirige verso la tisana per leccarla dal pavimento.
Ravioli: No, micio! Stai lontano da la!
Troppo tardi. Il gatto ha preso la scossa e salta via entrando nella stanza dove si trova la mamma.
Mamma (dall’altra stanza…): Hai visto il gatto, Raviolino? È così contento di rivederti!
La mamma rientra in stanza, nascondendo qualcosa dietro la schiena.
Mamma: Eccomi, qua! Pronto per la sorpresa? Indovina cos’è?
Ravioli: Non saprei … una teiera?
La mamma mostra la sorpresa a Ravioli.
Mamma: Tadà! Sorpresa! È il tuo vecchio zaino! L’ho ritrovato riordinando la soffita! Stava là da anni!
Ravioli resta congelato, per qualche secondo.
Ravioli (deglutendo…): Il mio vecchio … zaino?
Mamma: Sì! Proprio lui! E adesso lo poggio qua sul tavolino e lo apriamo insieme! Chissà quanti vecchi ricordi!
Ravioli pensa: Oltre ai ricordi, là dentro, c’è qualcosa… di ancora più vecchio!
Ravioli: Per caso l’hai già aperto?
Mamma: Devo confessare che morivo dalla voglia di farlo, ma ho voluto aspettare che ci fossi anche tu per poter “assaporare” insieme questo momento!
Ravioli pensa: Il termine “assaporare” non è quello che mamma userebbe se conoscesse il contenuto dello zaino!
Mamma: Chissà quanti vecchi libri troveremo, i tuoi quaderni con i compiti a casa, e perfino gli odori di quel tempo devono essersi conservati! Non vedo l’ora. Sei pronto? Lo apro?
Ravioli: Ehm… No! Aspetta un attimo, magari hai scordato la torta nel forno!
Mamma: No, Raviolino! Non ti preoccupare! La torta l’ho messa solo dieci minuti fà!
Ravioli: Sì, ma sei proprio sicura?
Mamma: Niente più storie! Che c’è qua dentro? Qualcosa di cui ti vergogni? Magari una letterina d’amore alla compagna di banco?
Ravioli: No! Per favore, mamma! Non lo aprire!
Troppo tardi. La mamma apre rapidamente la zipper e rovescia tutto il putrido contenuto sull’elegante tavolino antico del salotto. La forte zaffata di muffa mista a marciume sale rapidamente e invade tutto il salotto. Ravioli, anticipando la scena si è tappato il naso, la mamma per un attimo resta congelata con gli occhi sgranati, poi da pallida la sua faccia inizia a diventare verde.
Mamma: Puah! Che puzza orribile! Ma cos’è questa roba?
Dei gelatinosi pezzi di quello che resta del pesce servito a Ravioli trent’anni prima al doposcuola è inavvertitamente caduto sulle mani della mamma. Sul tavolo, oltre al pesce, si sono depositati centinaia di vermetti bianchi che si contorcono lentamente sul vetro del tavolino, rendendo la scena ancora più agghiacciante. Ravioli deduce che durante gli anni intere generazioni di vermi devono aver proliferato all’interno di quell’infausto contenitore, nutrendosi della marcia refezione.
Mamma: Che schifo!
La mamma, cercando di trattenere gli incontrollabili conati di vomito, corre in bagno dove resta a vomitare per una decina di minuti.
Il flashback finisce e torniamo nello studio di Faggioli.
Faggioli: Sei molto bravo a imitare la voce di tua mamma.
Ravioli: Sì, ho dovuto imparare a scuola. Era l’unico modo che conoscevo per distrarre i bulli dal mio zaino puzzolente…
Faggioli: Eravate soli, quando è successo l’incidente?
Ravioli: No. Mi sono dimenticato di dirti questo piccolo dettaglio. C’era tutta la famiglia, più di dieci persone, tutti riuniti per la vigilia di Natale.
Faggioli: Una bella sopresa da mettere … sotto l’albero!
Ravioli: Ancora oggi mi sembra di avere sotto gli occhi quel sorriso che si trasforma in una smorfia di disgusto.
Faggioli: E come ha reagito tua mamma quando è uscita dal bagno?
Ravioli: E’ corsa in bagno a vomitare di nuovo! Mentre tutti i miei parenti emettevano lamenti di disgusto, allontanandosi dalla sala, la sentivo vomitare rumorosamente da dentro il bagno di servizio. Non avevo mai pensato che del pesce potesse resistere così tanti anni senza decomporsi.
Faggioli: Risparmiami i dettagli, Ravioli, o altrimenti, anch’io finirò in bagno a vomitare.
Ravioli: Ah, sì, scusa professore!
Faggioli: Sì, ma alla fine, come ha reagito tua mamma? Voglio dire … dopo aver finito di vomitare!
Ravioli: è rimasta molto delusa, e penso che, fino ad oggi, non mi abbia ancora perdonato.
Faggioli: è stata la resa dei conti! Tutte le bugie sono venute a galla!
Ravioli: Beh, più che venire a galla, direi che …
Faggioli: No, no! Smettila di raccontare schifezze!
Ravioli: Ok, va bene!
Faggioli: Si è arrabbiata molto?
Ravioli: non visibilmente, poiché è una donna molto controllata. Ma dal suo sguardo capivo che si era offesa irrimediabilmente. Dopotutto l’ho ingannata per anni!
Faggioli: E hai rovinato la cena di natale, suppongo!
Ravioli: I miei parenti se ne sono andati disgustati e pieni di risentimento per non aver potuto mangiare il dessert!
Faggioli: Sì, sì! Sono proprio i tuoi parenti!
Ravioli: Oltretutto c’era il problema della sporcizia che il mio zaino aveva creato. Mia mamma è una specie di maniaca della pulizia. Questo è uno dei motivi per i quali si stancava così tanto. Oltre a lavorare tutto il giorno, si sentiva di dover tenere la casa come un gioiello. Quel tavolino del salotto era il mobile al quale più teneva.
Faggioli: Questa è una grande offesa per lei, e proprio la vigilia di Natale! Che disastro, Ravioli!
Nel frattempo, in sala d’attesa, la discussione sul diluvio di Noè, continua.
Papaia: E oltre agli strati di roccia hai detto che ci sono i giacimenti di carbone!
Banani: Proprio così. I giacimenti del Nord America, sono gli stessi e con gli stessi fossili di piante, che quelli dell’ Europa in Gran Bretagna.
Nell’emisfero settentrionale, i giacimenti di carbone del Carbonifero superiore (Pennsylvania) degli USA orientali e del Midwest sono gli stessi giacimenti di carbone, con gli stessi fossili vegetali, di quelli in Gran Bretagna e in Europa. Si estendono per metà del globo, dal Texas al bacino del Donetz a nord del Mar Caspio nell’ex Unione Sovietica. Nell’emisfero meridionale, gli stessi giacimenti di carbone del Permiano si trovano in Australia, Antartide, India, Sudafrica e persino in Sud America! Questi giacimenti condividono lo stesso tipo di fossili vegetali in tutta la regione (ma sono diversi da quelli nei giacimenti di carbone della Pennsylvania).
Papaia: E per formare questi giacimenti così vasti, ci sono volute moltissime piante!
Banani: Sì, praticamente tutte le piante del mondo. Infatti, l’acqua ha sommerso completamente la terra ferma e i movimenti di fango e sabbia hanno fatto il resto.
Papaia: Quindi non ci vogliono milioni di anni per fare il carbone.
Banani: No, tutt’altro. Si tratta solo di avere le giuste condizioni. Quelle dovute a una catastrofe come il diluvio globale.
Igor: Aspetta un attimo Banani! Qui stiamo parlando di moltissimo carbone, vero? Sì! Tanto carbone quanto quello che Raviolino … ha ricevuto a Natale! Come premio per le sue disgustose marachelle! Infatti, nello stesso modo nel quale il diluvio ha trasformato moltissime piante in carbone, Ravioli ha fatto dileguare i parenti, la sera della vigilia! Infatti, con il suo zaino putrido che lo perseguita da anni e con le sue bugie, ha creato le giuste condizioni per far passare la fame ai parenti all’ora del dessert, e tenerselo … tutto per lui!
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