Episodio 12: Il doposcuola.
Siamo nello studio del professor Faggioli.
La seduta di Ravioli continua.
Faggioli: Quindi, quest’incubo ha a che fare con questo episodio della tua infanzia. Te la senti di raccontarmelo?
Ravioli: Sì, certo. Non potrò mai dimenticare quello che successe quel pomeriggio al doposcuola. Vedi, sia mia mamma che mio padre, lavoravano praticamente tutto il giorno. Per questo mi lasciavano al doposcuola, fino a tardi.
Faggioli (sarcastico.): Povero Raviolino!
Ravioli: Beh! Questa era anche la storia dei miei compagni di doposcuola… Comunque, grazie per la comprensione, professore. Dicevo … il doposcuola si svolgeva in una delle aule della mia scuola elementare. Ci portavano là per mangiare il pranzo. Le maestre ci facevano sedere sui banchetti con un’igiene discutibile…
Faggioli: Questi giovani d’oggi! Lo sai che io mangiavo in mezzo alla terra quando mio padre ci portava a zappare? Noi sì che eravamo una generazione forte! Certo non eravamo mezze scarpette come voi!
Ravioli: Ehm… Sì, professore, mi immagino…
Faggioli: Ma và avanti, mi pagano per cacciarti … cioè, volevo dire … sentirti. Mi pagano per sentirti.
Ravioli: Va bene. Stavo dicendo che ci sedevamo sui banchetti e ci servivano il pranzo su dei piatti di plastica. Purtroppo, il cibo era pessimo, e c’erano sempre cose che non mi piacevano. Molti bambini si rifiutavano di mangiare, ma la maestra era inflessibile. O mangiavi, o restavi lì, seduto al tuo banco, a guardare il piatto pieno. Così alla fine, tutti, prima o poi finivano il pranzo.
Faggioli: Tutti tranne te! Non è vero?
Ravioli: Come hai fatto a indovinare, professore?
Faggioli: Non ho detto che conosco i ribelli come te?
Ravioli: Sì, l’hai detto prima, professore.
Faggioli: Adesso, comincio a capire, e, i metodi di questa scuola che frequentavi, mi iniziano a piacere!
Faggioli parte per un altro dei suoi monologhi.
Faggioli: Eh! Quelli sì che erano bei tempi, nella quale il sistema educativo funzionava. Comunque, io personalmente, preferivo le bacchettate sulla mano. Ah! Quante bacchettate che prendeva il mio compagno “Meli” detto “il matto” … E anch’io, spesso, tornavo a casa con le mani gonfie! Quella sì che era una scuola esemplare.
Faggioli si distrae per un attimo, fantasticando sui sadici trattamenti ai quali erano sottoposti lui e i suoi compagni di scuola. Poi torna rapidamente in sé.
Faggioli: Sì, scusami Ravioli! Continua pure. Hai detto che eri costretto a mangiare tutto, o a restare seduto tutto il giorno al tuo banco…
Ravioli pensa: Continuo a pensare che questo Faggioli non sia tanto normale. E penso anche la sua maestra avesse una pessima mira. Infatti, cercando di colpire le mani, deve avergli dato qualche bacchettata di troppo … sulla testa!
Nel frattempo, Papaia e Banani continuano a parlare del libro, in sala d’attesa.
Papaia: Va bene, la prova dei fossili marini sulle montagne l’abbiamo vista. Ma che dice il libro? C’è anche qualche altra prova?
Banani: Sì, certo! Le prove non mancano. Per esempio abbiamo prove che piante e animali furono rapidamente seppelliti.
Papaia: E come fanno a saperlo?
Banani: Perchè in tutto il mondo troviamo ampi cimiteri di fossili e fossili incredibilmente ben conservati.
Papaia: Per esempio?
Banani: Per esempio, miliardi di fossili nautiloidi si trovano in uno strato all’interno del calcare Redwall del Grand Canyon. Questo strato è stato depositato in modo catastrofico da un massiccio flusso di sedimenti principalmente sabbia calcarea. I giacimenti di gesso e carbone di Europa e Stati Uniti, nonché i pesci, gli ittiosauri, gli insetti e altri fossili in tutto il mondo, testimoniano una distruzione e una sepoltura catastrofiche.
Papaia: Scusa, ma non riesco a capire.
Banani: Vedi, tutto dipende dai presupposti. Se assumiamo come presupposto l’evoluzione e i milioni di anni, queste sono le spiegazioni alle quali arriviamo. Questo perché guardiamo le prove con questa idea già in mente. Ma se, invece, partiamo dal presupposto che la Bibbia dice la verità, otteniamo la conferma nelle prove.
Papaia: Sì, ma perché dovrei scegliere la Bibbia, ai milioni di anni.
Banani: Semplice, se vogliamo spiegare le prove con i milioni di anni, ci imbattiamo in innumerevoli misteri, che fino ad oggi, nessuno riesce ancora a spiegare. Mentre se partiamo dal racconto biblico, tutto è spiegato perfettamente.
Papaia: Inizio a capire. Mi stai dicendo, che il racconto di Genesi è una spiegazione migliore che quella dei milioni di anni.
Banani: Esatto. Fammi fare un esempio. Se partiamo dal racconto di Genesi del diluvio, che ci aspettiamo di trovare?
Papaia: Dunque … ci sono le inondazioni di acqua, fango e altri sedimenti, che invadono rapidamente la terra ferma. Quindi gli animali e le piante, vengono sepolti rapidamente, e tutti insieme, dai sedimenti.
Banani: Ed è esattamente quello che troviamo!
Papaia: Sì, ma come spieghi allora la validità generale della colonna geologica?
Banani: Nella colonna geologica troviamo più o meno i fossili appartenenti ai vari strati. Ma, quello che non ti dicono a scuola, è che troviamo anche esempi di fossili appartenenti allo strato sbagliato. Cioè uno strato nel quale non dovrebbero stare, secondo l’idea dei milioni di anni.
Papaia: Uno dei misteri!
Banani: Sì, sì! E altri misteri sono le tracce di tessuto molle trovate nei fossili di dinosauro.
Papaia: Non dovremmo trovarle dopo milioni di anni! Si dovrebbero essere decomposte.
Banani: Esatto, e abbiamo anche esempi di pesci fossilizzati mentre mangiavano altri pesci, o animali fossilizzati mentre davano alla luce.
Papaia: Effettivamente, non possiamo negare che si tratta di un seppellimento rapido.
Igor: Sì, sì, per i fossili abbiamo un seppellimento rapido! Adesso, se vogliamo tenerci il posto, dovremmo fare la stessa cosa … con le riviste sul creazionismo di Papaia! Cioè seppellirle rapidamente … prima che il capo le trovi!